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appuntamenti con alice

UN ALTRO "APPUNTAMENTO CON ALICE": SABATO 22 SETTEMBRE, ORE 19.30, A PROSECCO (TS)

Concerto del Coro degli Afasici di Trieste in occasione della 1° Festa del Volontariato “Sii Preparato a diventare il cittadino solidale di domani” organizzato dai volontari dell’AMIS, Amici delle Iniziative Scout ONLUS con il contributo della Regione FVG e la collaborazione del CSV-FVG, Centro Servizi Volontariato FVG

 

LUNEDÌ 29 OTTOBRE 2012 GIORNATA MONDIALE CONTRO L’ICTUS CEREBRALE

In tutta Italia, le onlus impegnate nella sensibilizzazione e nella prevenzione dell’ictus cerebrale hanno dato vita a numerose iniziative e manifestazioni in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla patologia. Anche ALICE FVG onlus di Trieste ha organizzato il concerto del Coro degli Afasici,·con la collaborazione degli Ospedali Riuniti di Trieste, che ha avuto luogo presso·lo spazio “Giardino d’Inverno” dell’Ospedale di Cattinara,·lunedì 29 ottobre 2012 alle ore 12.·

XIII GIORNATA NAZIONALE CONTRO L’ICTUS CEREBRALE

GIOVEDI’ 24 MAGGIO 2012, ORE 10, LEZIONE CONCERTO AL CONSERVATORIO TARTINI DI TRIESTE 
 
La musicoterapista Loredana Boito presenta il Coro degli Afasici agli studenti e agli insegnanti del Conservatorio G. Tartini. 

XIII GIORNATA NAZIONALE CONTRO L’ICTUS CEREBRALE(13 maggio 2012) - RINVIATA A SETTEMBRE CAUSA MALTEMPO

L’associazione ALICE FVG Onlus di Trieste comunica con dispiacere che la XIII Giornata Nazionale contro l’ictus cerebrale, organizzata e promossa per la scorsa domenica, 13 maggio 2012, in Piazza Cavana, è stata sospesa a causa del maltempo sopraggiunto sabato notte e prolungatosi per l’intera giornata festiva. 

Il gruppo di auto aiuto di ALICe FVG Trieste Onlus: una risorsa per confrontarsi ed affrontare l’ictus

Il gruppo di auto-mutuo-aiuto è un insieme di persone che hanno in comune una medesima condizione e che, nel confronto paritetico con gli altri, sperimentano momenti di condivisione, di crescita e autoaffermazione. Il principio base è l'assunzione di responsabilità della persona che, aiutando gli altri, aiuta e rinforza anche se stesso.

Il gruppo A.L.I.Ce. si incontra settimanalmente e la partecipazione è rivolta non solo a chi è stato colpito dall'ictus ma anche ai suoi familiari. L'inserimento e il coinvolgimento dei propri cari favorisce la consapevolezza che la malattia è una condizione dolorosa e difficile che coinvolge tutti quanti. Il gruppo è aperto, si può entrare ed uscire in qualsiasi momento, e la durata di ogni incontro è di circa un'ora e mezza. Il lavoro di gruppo vero e proprio è centrato sulle tematiche proposte dai singoli, ad esempio sul come affrontare la malattia, sulle emozioni ad essa correlate e sulla modalità di comunicazione all’interno del nucleo familiare e interpersonale. La persona acquisisce una propria consapevolezza, stabilisce nuovi legami, si confronta con gli altri e lavora sulla propria autostima. Per aderire al gruppo è importante avere una motivazione personale e un desiderio di cambiamento e di progressiva accettazione di sé.

Il lavoro di gruppo è autocentrato, ossia focalizzato sul “qui e ora” e i vari componenti diventano spontaneamente fonte di reciproco autorinforzo. È inoltre prevista la figura della psicologa che consente di facilitare la comunicazione per l’intero incontro. Gli obiettivi da raggiungere, all'interno di un clima di confronto e assenza di pregiudizi, sono: rafforzare l’immagine di sé e della proprie abilità residue, consapevolezza delle risorse; sviluppare nei componenti una modalità coerente di vedere se stessi; aiutare le persone ad esprimere i propri sentimenti; raccontare la propria storia; “in-formarsi” attraverso uno scambio di informazioni (ad es.su iter terapeutici, burocratici e di varia natura) e “formarsi” reciprocamente, ossia aumentare le proprie capacità individuali di affrontare i problemi al fine di fornire anche agli altri un sostegno morale e una maggiore consapevolezza della condizione di salute.

Per i familiari delle persone colpite da ictus, il gruppo può servire ad alleviare il distress, ad imparare a gestire dinamiche intrafamiliari con il proprio caro, risolvere conflittualità e paure. Il gruppo di auto aiuto, dunque, serve alle persone per uscire da una condizione di passività e diventare così protagonisti di se stessi aumentando il livello di competenza interpersonale migliorando così la qualità di vita.

dott.ssa Silvia Paoletti – psicologa e psicoterapeuta